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Le Costolette del Diavolo #Halloween Edition

Come ogni anno arriva il momento che più mi annoia dal punto di vista culinario: Halloween.
Una festività di origine anglosassone, che negli ultimi 15 anni è sbarcata anche in Italia.
Scheletri, streghe, ragni, fantasmi e tutte le cose più horror di questo mondo invadono le città, comprese le cucine. E allora via ai biscottini, lecca-lecca, cupcakes dai colori arancio-nero-rosso-bianco.
Quest'anno ho deciso di accontentare le vostre richieste con un tocco un po' diverso.
Se fino ad ora seguivo il trend dei dolcettini, ora vi propongo un piatto da adulti, perfetto anche per Natale, Pasqua o Ferragosto.
Le Costolette del Diavolo (il nome originale del piatto è Devil's own Roast) sono delle gustosissime costine di maiale dai colori delle tenebre. Servitele con delle coste rosse e avrete il vostro piatto halloweeniano!
Facilissime e saporitissime!

Link alla video ricetta:


Ingredienti:
- 2 kg costine di maiale;
- sale grosso;
- peperoncino;
Per la marinatura:
- 4 cucch. di ketchup;
- 4 cucch. di olio di semi;
- 2 cucch. di mostarda;
- 2 cucch. di salsa Worcestershire;
- 1 cucch. di sherry;
- 4 cucch. di miele;
- 2 cucch. di aceto di vino rosso;
- 4 spicchi d'aglio;
- 2 cucch.no di zenzero fresco;
- 1/2 cucch.no di semi di finocchio;
- pepe;

Preparazione:
In una ciotola unite tutti gli ingredienti per la marinatura, mescolandoli con una frusta.

Unitevi le costolette e massaggiatele tra di loro in modo da distribuire uniformemente la salsa.

Coprite la ciotola e lasicate riposare le costine in frigo per ALMENO un'ora.
Più tempo rimarranno a marinare e meglio sarà.

Quindi disponete le costine all'interno di una teglia da forno, disposte su un unico strato.
Versatevi sopra la marinatura, aggiungete una manciate di sale grosso e del peperoncino piccante.

Infornate a 180°C (160° se usate un forno ventilato) per 1 ora e 15 minuti.

A metà cottura circa, girate le costine in modo che si possano cuocere uniformemente.

Le costolette del Diavolo risulteranno nere come la pece, con un sapore agrodolce e piccante che vi stregherà!

Una volta sfornate, aspettate 5 minuti prima di servirle: saranno ustionati.

Questa ricetta è perfetta anche per un barbecue oppure per un buffet.

Buon appetito!

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Kofta, polpettine d'agnello dalla Turchia

Sapete quando assaggiate per la prima volta un piatto nuovo e sorridete così tanto, ancora con la bocca piena, che le guance cominciano a far male?
Non so se sono io che esagero, ma credo che abbiate presente di cosa stia parlando, ovvero di quando il cibo manda in estasi tutti e 5 i sensi (6 se siete donne).
La ricetta mi è stata passata da Charlotte, mia coinquilina e collega qua ad Edimburgo, nonché ex studentessa UniSG. E' una ricetta che arriva direttamente dalla Turchia nelle mani di Simon, papà di "Charles".
Agnello, spezie, pomodoro e riso basmati.
Pronti per un viaggio tra i sapori d'Oriente?

Link alla video ricetta:


Ingredienti per la salsa::
- una cipolla;
- 3 spicchi d'aglio;
- 1 cucchiaino di semi di coriandolo;
- 1 cucchiaino di semi di cumino;
- 1 cucchiaino di peperoncino;
- un pizzico di sale;
- una scatola di salsa di pomodoro;
- 2 foglie di alloro;
- 1 cucchiaino di curcuma;
- olio d'oliva;
Per le polpette:
- 400 g di carne di agnello macinata;
- mezza cipolla;
- uno spicchio d'aglio;
- 1 cucc.no di cumino;
- 1 cucc.no di coriandolo;
- 1 cucc.no di cannella;
- una manciata di sale grosso;
- 1 uovo;
- un mazzetto di prezzemolo;
- farina bianca q.b.;


Preparazione:
Iniziate con la salsa, cosicché possiate preparare le polpette durante la sua cottura.

Tagliate la cipolla grossolanamente e i 3 spicchi d'aglio in modo fine.
Pestate i semi di coriandolo.

Versate un filo d'olio in una casseruola capiente, quindi aggiungete la cipolla tagliata, l'aglio tritato, i semi di coriandolo, quelli di cumino e il peperoncino. Cominciate a far soffriggere per qualche minuto, quindi aggiungete il sale per facilitare la fuoriuscita dell'acqua dalle cipolle. 
Abbassate la fiamma al minimo, coprite la casseruola con il coperchio e cuocete per 10 minuti.

Le cipolle dovranno ammorbidirsi, senza bruciarsi.
Proseguite aggiungendo la salsa di pomodoro, la curcuma e l'alloro.
Coprite nuovamente la casseruola e, sempre a fiamma bassa, lasciate cuocere la salsa per circa una mezz'oretta.
Il sugo dovrà restringersi e i sapori si intensificheranno, ma non lasciate che il livello della salsa si abbassi troppo per poterci poi cuocere le polpette.

Nel frattempo, creiamo le Kofta.

In una ciotola lavorate insieme il macinato di agnello, la cipolla e l'aglio tagliati finemente, le spezie, il sale grosso, l'uovo e il prezzemolo tritato fine.
Impastate con le mani fino ad ottenere un composto uniforme e morbido.

Formiamo le polpette che, in questo caso devono avere una forma ovale, allungate, come delle quenelle.
Passatele nella farina (bianca), quindi adagiatele su un piatto.

Torniamo alla salsa. Possiamo ora disporre le polpette all'interno della casseruola e, sempre a fiamma bassa e con il coperchio, cuocete per 10 minuti ogni lato.
Mi raccomando, benché sia una cottura lenta e dolce, controllate costantemente che non si attacchino al fondo o che si brucino.
Le kofta impiegheranno circa 30 minuti per cuocersi del tutto.

Et voilà!
Le vostre kofta d'agnello sono pronte per essere servite con verdure o, ancor meglio, assieme a del profumato riso basmati (presto la ricetta!).

Buon appetito!


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Thai Summer Rolls

Ormai erano diventati una moda fresca, semplice, salutare.
A Bra io e le mie amiche gli adoravamo, questi involtini tailandesi erano la risposta perfetta, soprattutto dopo gli study trip in cui solo una confezione di Brioschi alla mano poteva salvarci.
Con i Gỏi cuốn potete utilizzare la verdura rimasta in frigorifero, un'idea carina per evitare lo spreco e per preparare un pranzo al sacco in spiaggia o in montagna.
Ciò che rende così speciali questi involtini è la loro dipping sauce. Io vi propongo la mia versione, ma aggiungete più miele per ottenere un sapore più dolce, oppure più fish sauce e salsa di soia per un twist più aspro.

Link alla video ricetta: 



Ingredienti:
- fogli di riso;
- spaghetti di riso;
- verdura cruda a scelta (ex. carote, verza, cetrioli, pomodori);
- pollo alla piastra;
- gamberetti;
Per la salsa:
- 2 cucchiai di salsa di soia;
- 1 cucchiaio di salsa di pesce;
- 1 cucchiaio di olio di sesamo;
- 1 cucchiaino di zenzero fresco tritato;
- 1/2 cucchiaino di aglio tritato;
- 1 cucchiaino di miele;
- la scorza grattugiata di mezzo lime;
- il succo di mezzo lime;
- peperoncino in polvere;


Preparazione:
Immergete un foglio di riso in una bacinella di acqua tiepida per qualche minuto.
Una volta ammorbidito, stendetelo su un tagliere e continuate ad inumidirne la superficie con le dite per qualche secondo.

Ora potete iniziare a disporre gli ingredienti da voi scelti (precedentemente tagliati a julienne o in piccoli pezzi) nella parte bassa del disco.
Non sovraccaricate il foglio di riso, altrimenti risulterà difficoltoso chiuderlo.

Creare l'involtino è davvero semplice.
Arrotolate l'estremità bassa sopra gli ingredienti, quindi chiudete i lati come se fosse un fazzoletto e continuate ad arrotolare l'involtino fino alla fine del disco.

Maneggiate il foglio di riso con delicatezza, ma è importante chiudere l'involtino il più stretto possibile, per evitare che sia apra mentre lo intingerete nella salsa.

Per quanto riguarda la dipping sauce, semplicemente, unite tutti gli ingredienti in una ciotola e per mischiarli al meglio, utilizzate un vasetto di vetro and.. shake shake!

I Thai Summer Rolls sono già pronti per essere serviti. Facili, no?

Buon appetito!

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Erbazzone AKA lo "Scarpasoun" in Dialetto Reggiano

Qualcuno potrebbe dire che è solo un "tortino agli spinaci", ma è bene guardarsi dal dire una tale eresia di fronte ad un Reggiano.
Per noi, l'erbazzone è sinonimo di tradizione, Nonna, colazione con il cappuccino, spuntino serale in centro storico (e il forno Melli è aperto).
Noi lo amiamo, con i suoi lardarelli croccanti ben in vista.
La mia Nonna Mari, per fortuna, ha scritto la sua ricetta nel quaderno e ho finalmente deciso di condividerla con voi.
Il risultato è garantito, vi assicuro che amerete anche voi l'erbazzone!

Link alla video ricetta:


Ingredienti:
- 100 g di farina;
- 2 noci di strutto;
- un pizzico di sale;
- acqua q.b.;
Ripieno:
- 2 mazzi grandi di spinaci o bietole fresche;
- 3 cipollotti (di cui solo una testa e i 3 gambi verdi);
- 200 g di Parmigiano Reggiano;
- 100 g di ricotta (FACOLTATIVO);
- 100 g di pancetta a cubetti;
- una noce di burro;
- 1 uovo;
- un pizzico di sale;


Preparazione:

Impastate la farina con due noci di strutto, il sale e acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido, omogeneo, ma non appiccicoso.
Lasciate riposare in frigorifero (nella parte più bassa e meno fredda) per due orette.

Prepariamo il ripieno.
Tagliate la testa di un cipollotto e 3 gambi verdi di cipollotto.

Tritate insieme alla pancetta in un mixer.
Versate il battuto in una padella in cu avrete fatto sciogliere una noce di burro.
Soffriggete.

Aggiungete gli spinaci o le bietole precedentemente bolliti, scolati e tagliati grossolanamente.
Cuocete per qualche minuto, quindi lasciate raffreddare completamente.

Aggiungete un uovo, il Parmigiano Reggiano e il sale al composto. Il ripieno è pronto.

Dividete la sfoglia in due parti e stendetele il più sottilmente possibile.
Rivestite uno stampo imburrato con il disco dai bordi più alti.
Versatevi il ripieno che non deve superare i bordi della sfoglia, quindi coprite con il secondo disco ed unite i bordi, richiudendoli su se stessi.

Bucherellate la superficie con una forchetta e distribuitevi sopra la restante pancetta tritata nel mixer.

Infornate a 180°C per 30-45 minuti, fino a quando l'erbazzone risulterà dorato.

Servitelo ancora caldo come antipasto o secondo, perfetto anche per una merenda.

Buon appetito!


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Insalata di Pollo

Era il giorno di Ringraziamento e per inaugurare al meglio l'inizio di questo master in Scienze Gastronomiche con la mia classe abbiamo organizzato una splendida cena a buffet.
La Giulia ha portato un'insalata di pollo..sentiamola.. Me ne sono innamorata subito!
Fresca, dolce e croccante allo stesso tempo.
Non passa molto tempo che le chiedo la ricetta. Semplice, veloce e salutare.
Non potevo non proporvela!

Link alla video ricetta:



Ingredienti:
- 1 pollo arrosto;
- 2-3 gambi di sedano;
- 1 manciata di noci;
- OPZIONALE 1 manciata di uvetta;
- 1 o 2 mele verdi;
- 1 vasetto di yogurt greco;
- 2 cucchiaini di senape;
- olio extra vergine di oliva;
- sale;


Preparazione:

Sfilacciate il pollo arrosto con le dita.
Potete comprare un pollo arrosto intero oppure cuocere un petto con un filo di olio di oliva.

Tagliate in piccoli pezzi il sedano e e usate anche le sue foglie più tenere.
Aggiungete il tutto nella ciotola con il pollo sfilacciato.

Tagliate a cubetti 1 o 2 mele verdi a cui potete rimuovere la buccia oppure tenerla.

Aggiungete le noci sgusciate e, se volete, una manciata di uvetta passa.

Condite con un vasetto di yogurt greco bianco, due cucchiaini di senape, olio extravergine d'oliva e sale.

Mescolate il tutto e lasciate riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire l'insalata.

Decorate il piatto con qualche foglia di lattuga e dei pomodorini per dare un po' di colore.

La vostra insalata di pollo è pronta per essere servita.

Buon appetito!

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Crudità di Calamaretti al Passion Fruit

E brava la mia mamma che si diletta in tante nuove ricettine, semplici e originali, come questa che ha ideato per la cena della Vigilia.
Amo il frutto della passione, forse il mio frutto preferito, un profumo unico e inconfondibile, la sua freschezza si sposa davvero bene con quella dei calamaretti crudi (ricordate, più piccoli sono e più teneri saranno). Un antipasto colorato e gustoso.

Link alla video ricetta:


Ingredienti per 2 persone:
- 100 g di calamari o calamaretti freschi (già puliti);
- 1 frutto della passione;
- 1 sedano;
- scorza di 1 arancia grattugiata;
- 2 cucch.no di olio di oliva;
- 2 cucch.no di olio di semi;
- sale;


Preparazione:

Tagliate il sedano in piccoli pezzi e metteteli in una ciotola a parte. Potete anche usare le foglie più tenere.

Tagliate i calamiterai in strisce sottili, come se fossero delle mini tagliatelle. Aggiungetele al sedano.

Aprite il frutto della passione e versate la polpa nella ciotola.

Grattugiate la scorza d'arancia, aggiungete l'olio d'oliva e quello di semi.
Infine salate.

Mescolate tutto quanto e siete pronti per l'impiattamento.

Buon appetito!

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Baccalà Mantecato

In qualità di ex-studentessa in trasferta a Venezia, non potevo non proporvi uno dei piatti simboli della laguna. Il baccalà mantecato è onnipresente in qualsiasi cicchetteria veneziana che si rispetti e, personalmente, amo questo piatto. Cremoso, saporito, ottimo sui crostini di pane, ma anche a cucchiaiate (come se fosse Nutella!).
Ecco la mia ricetta (ringrazio mia zia Antonella per avermela passata), semplice e gustosa.

Link alla video ricetta:


Ingredienti:
- 400 g di baccalà già ammollato e dissalato;
- 200 ml di latte;
- 2 bicchieri di acqua;
- 2 fette di pancarrè;
- 1 spicchio d'aglio;
- 1 carota;
- 1 cipolla piccola;
- 1 sedano;
- 100 ml di olio d'oliva;
- sale e pepe;


Preparazione:

Per prima cosa versate il latte e l'acqua in una pentola capiente e accendete il fuoco.
Aggiungete gli odori: il sedano, la carota, lo scalogno e così via.
Mi raccomando non buttate la pelle del baccalà, in quanto dona sapore al piatto: aggiungetela insieme agli odori. Infine aggiungete il baccalà DISSALATO a cui avete rimosso le spine e pepate il tutto. Lasciate cuocere per circa 40 minuti. Il baccalà deve risultare bello tenero. 

Una volta che il baccalà sarà cotto, non avrete più bisogno né degli aromi né della pelle. Utilizzando una planetaria o un mixer, cominciate a lavorare il vostro baccalà.
Mentre la planetaria sta lavorando, versate l'olio d'oliva a filo, come se doveste fare una cremosa maionese. Il baccalà dovrò raggiungere una consistenza cremosa e spumosa.

Aggiungete quindi due fette di pancarrè senza i bordi (solo la mollica, per intenderci).
Mescolate nuovamente con il mixer o la planetaria e il vostro baccalà mantecato è pronto per essere servito. In che modo?

Tradizionalmente il baccalà mantecato viene accompagnato a delle barchette di polenta bianca grigliata, ma potete optare anche per delle fette di croccante pane Carasau.

Buon appetito! 

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Anatra all'Arancia

State pensando a cosa cucinare per queste feste natalizie?
Magari avreste voglia di proporre qualcosa di un pò diverso dal solito cotechino (AVE oh Cotechino!) o zampone, ma nemmeno troppo difficile..
Beh, eccovi un piatto tipico nazionale, l'anatra all'arancia.
"Ma come, non è francese?" direte voi; ebbene no! E' un piatto di origine toscana, esportato poi dalla regina Margherita in Francia, dove è divenuto un classico.
Ed ora vi presento il piatto!

Link alla video ricetta:


Ingredienti per due persone:
- 2 cosce o petti di anatra;
- 1 arancia;
- 1/2 bicchiere di vino bianco;
- 1 cucch. di zucchero o miele;
- 1 bicch.no di liquore all'arancia;
- sale;


Preparazione:

In una padella versare dell'olio extravergine di oliva e disporvi la carne; fare rosolare per qualche minuti entrambi i lati delle cosce o del petto. Quando la carne avrà preso un colore dorato, aggiungete il vino e lasciate sfumare qualche minuto.

Ora saliamo e lasciamo cuocere con il coperchio per almeno un'oretta. Mi raccomando, fare cuocere la carne con il lato della pelle verso il fuoco, in questo modo risulterà più croccante e dorata.

Nel frattempo prepariamo il sugo.
In un pentolino versatevi lo zucchero con un goccio d'acqua e, aiutandovi con un cucchiaio, fate sciogliere tutto lo zucchero; quindi aggiungete lentamente il succo dell'arancia e in seguito il liquore.

Dopo aver mescolato bene il tutto, aggiungete il succo alla pentola con l'anatra e continuate a cuocere la carne con il coperchio. Per insaporire ulteriormente la carne, potete aggiungere le scorzette dell'arancia usata in precedenza.

Se dovesse asciugarsi, aggiungete dell'acqua (io ho aggiunto 2 volte l'acqua in un'ora di cottura).
L'anatra sarà pronta quando avrà ottenuto un bel coloro dorato.

La vostra anatra all'arancia è pronta per essere servita!

Se avete usato un petto, potete presentarla come una tagliata accompagnandola con patate al forno o verdure alla griglia.

Buon appetito!

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L'Okonomiyaki, ovvero la frittata giapponese!

Ecco una nuova ricetta del Sol Levante!
Non poteva mancare l'okonomiyaki e forse molti di voi sanno già di cosa si tratta; in caso contrario vi potrebbe aiutare ricordare due cartoni animati della nostra infanzia: il padre di Licia in "Kiss me Licia" era proprietario proprio di un ristorante per okonomiyaki (se non sbaglio il gatto Giuliano le chiamava "polpette"). Ancora, nel cartone di Ranma 1/2, uno dei personaggi (Ukyo) combatteva spesso usando una gigantesca spatola di ferro, quella che si usa (ovviamente in dimensioni ridotte) per cucinare gli okonomiyaki.

Ukyo mentre cucina un'okonomiyaki
Ancora non vi è chiaro come sia questo piatto giapponese?
Allora ve lo presento io, così anche voi potrete gustarvelo a casa.
Come sempre quando vi presento una ricetta giapponese, faccio una premessa su alcuni ingredienti che servono per la preparazione del piatto (molti di questi acquistati su Japan Centre o nel negozio di Milano "Kathay" ).
Prima di tutto vi servirà la farina per okonomiyaki (sostituibile con quella per Tempura, come ho letto sul sito di Japan Centre; e forse anche con la farina normale, il risultato può essere accettabile).
In secondo luogo, occorreranno la salsa per Okonomiyaki, la maionese, il "katsuobushi" (che avevo anche usato per cucinare gli Yakiudon) e l'alga "aonori" (per gli Yakiudon, avevo sostituito questo ingrediente tritando finemente un foglio di alga nori).
Qui la video ricetta:


Ingredienti per 2 okonomiyaki:
- 100 ml di brodo dashi (vedere la ricetta per la zuppa di Miso per saperne di più);
- 100 g di farina per okonomiyaki;
- 50 g tra verza e cipollotto;
- 1 uovo grande;
- 10 fettine di carne di maiale sottile (tipo bacon);
- salsa okonomiyaki;
- aonori;
- maionese;
- katsuobushi;


Preparazione:
Tagliate sottilmente la verza e la parte verde dei cipollati (quella finale).
In una ciotola versate il brodo dashi, unitevi la farina e l'uovo, quindi mescolate il tutto.
Aggiungete le verdure tagliate e salate.
Ungete una padella (o una piastra per piadina e crepes, sarà più semplice voltare l'okonomiyaki) con dell'olio di semi. Quando sarà caldo versate metà del composto e, aiutandovi con un cucchiaio, date una forma tondeggiante all'okonomiyaki, compattandolo per bene. Coprite la padella e lasciate cuocere per circa 4 minuti a fuoco moderato.
Una volta che sarà cotta il lato sotto, voltate l'okonomiyaki e posizionate sulla superficie le fettine di bacon; copritele con un po' della pastella rimasta e ricoprite la padella per pochi minuti (giusto il tempo che il bacon si sia cotto).
Impiattate il vostro okonomiyaki e create il topping: prima di tutto la sala okonomiyaki a filo (come se fosse olio d'oliva), la maionese, l'alga sonori (una leggera spolverizzata) e infine il katsuobushi (che sembrerà vivo, muovendosi a causa del calore^^).
Et voilà, il vostro okonomiyaki è pronto!
Il mio consiglio è quello di mangiarlo appena fatto, ma è delizioso anche riscaldato nel microonde il giorno seguente. Inoltre, potete creare un unico grande okonomiyaki, se preferite: queste sono dosi per due "frittate".

Itadakimasu ( si dice in Giappone prima di mangiare, letteralmente significa "ricevo")


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Bento #1


Il pranzo al sacco in stile giapponese approda anche in Italia! O, per lo meno, io vi propongo la prima ricetta per potervi gustare un pasto completo anche fuori casa, in ufficio, all’università o a scuola.
Non è necessario cucinare cibo giapponese né acquistare i tipici “bento” box nipponici, potete usare benissimo le scatole di plastica “Tupperware” e dilettarvi in spuntini italiani o internazionali.
Un trucchetto per accorciare i tempi di preparazione del vostro bento è organizzare in anticipo frigo e freezer. In altre parole, se preparate per cena delle uova sode, cucinatene quattro o otto invece del solito paio e usatele per il vostro pranzo al sacco del giorno seguente.
Oppure cuocete più pasta o riso, congelate altre pietanze e dopo aver sistemato tutto nel vostro bento, riscaldate/scongelate in microonde e il gioco è fatto!
Vi lascio alla mia video ricetta (i primi 5 minuti sono di presentazione e spiegazione su cosa sono i bento):

Ingredienti per 1 bento box:
- 2 uova medie;
- 120 g di riso bianco bollito;
- un cucchiaio di verdura mista bollita;
- un cucchiaio di ketchup;
- un cucchiaino di dado in polvere per insaporire (o mezza dose di quella in gelatina);
- un foglio di alga nori;
- 50 g di carne macinata di pollo (potete farne anche di più per avere più polpettine);
- maionese;
- 2 cucchiai di acqua;
- 2 cucchiai di salsa di soia;
- 2 cucchiai di mirin;
- 1 würstel piccolo;
- sale, pepe;
- verdure bollite per decorare;
- fantasia;


Preparazione:
Per i pulcini -- >
Sbattete le uova con un pizzico di sale, filtratele quindi ungete una padella (potete usare uno Scottex arrotolato come spugna per dosare l’olio di semi) e create 2 fittratine sottili. Per evitare che brucino (devono mantenere il loro colorito giallo), potete spegnere il fuoco e continuare a cuocere la frittatina con la padella coperta. Infine, rifilate con un coltello i lati della frittatina.
Cuocete 120 g di riso bollito con un cucchiaio di verdura bollita mista, un cucchiaio di ketchup e un cucchiaino di dado in polvere per insaporire. Mescolate tutto e cuocete per qualche minuto, quindi dividete il riso in due parti. Ponete una dose di riso nel mezzo di un foglio di pellicola trasparente e chiudendolo, create una polpettina di riso. Fate lo stesso con il restante riso.
Tagliate due rondelle da una carota piccola bollita (potete usare anche le baby carote, quelle già pronte nei supermercati).
Ritagliate 4 cerchietti e 4 “V” da un foglio di alga nori, saranno gli occhi e le zampette dei pulcini.
Passate a creare i pulcini: posizionate le polpette di riso nel vostro bento box e copritele  con le frittate sottili; quindi sistemate occhietti e zampette come nella foto qua sotto.

Per le polpette di carne -- >
Salate e pepate 50 g di carne di pollo macinata (io ho usato 200 g per averne di più). Aggiungete un po’ d maionese e la fecola. Mescolate e create delle polepette da 25g ognuna.
In una padella versate l’acqua, la salsa di soia e il mirin. Fate riscaldare e cuocetevi le polpette fino a che il sugo non si sarà asciugato.

Per i fiori di wurstel -- >
Tagliate a metà un wurstel piccolo. Quindi create un asterisco nella parte interna di ogni pezzo di wurstel usando un coltello: non tagliate oltre la metà della sua lunghezza.
Cuocete per un minuto in microonde e i wurstel si apriranno come dei fiori.

Assemblaggio -- >
Posizionate nello spazio sopra i pulcini le polpettine, i fiori di wrustel, alcuni broccoletti bolliti (per dare colore), delle carote lesse e così via. L’obiettivo è rendere il bento box colorato, pieno, divertente e assolutamente kawaii (termine giapponese per dire “carino”).
Potrete così gustare un pasto completo (abbiamo riso, carne, verdure) ovunque, non solo a casa!

Itadakimasu (si dice in Giappone prima di mangiare, letteralmente significa "ricevo")

il mio pulcino ha perso una zampetta :P



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Ddukbokki: il lato piccante della Corea


Una nuova ricettina straniera.
Questa volta, sebbene sia un piatto orientale, si va in Corea.
Vi presento il Ddokbukkie!
Sono d’accordo con voi, la pronuncia è davvero difficile, ma non è così per la sua preparazione.
E’ uno dei piatti più famosi e conosciuti anche all’estero, soprattutto per chi ha interesse nell’Oriente. Il ddokbukkie è un cibo da strada, uno di quegli snack che si possono gustare nei banchetti e non solo nei ristoranti.
E’ ideale per chi ama i cibi dal gusto deciso e piccante, poiché la salsa che si utilizza è proprio “hot”! In realtà, per quanto ho potuto costatare mangiando cibo coreano (spesso durante il mio soggiorno in Giappone), i sapori di questa cucina sono spesso forti, piccanti e decisi, vi consiglio di provarla. A Milano c’è un ristorante coreano in Corso Buenos Aires, non ci sono mai stata, ma se doveste avere occasione di provarlo, ditemi cosa ne pensate.
Bene, passiamo alla ricetta!
Avrete bisogno dei “gnocchetti” di riso (dei tubicini bianchi) e della salsa piccante rossa coreana; dove trovarli?
I primi sono facilmente reperibili in negozi orientali, io li ho trovati in un negozio cinese della mia città. La salsa l’ho recuperata su un negozio online: è stato il primo ordine che ho effettuato da loro e sono stata molto soddisfatta! Il pacco è arrivato in una settimana e lo staff è sempre disponibile. Il negozio è inglese ma vi assicuro che troverete tutto ciò che vi serve per dilettarvi con la cucina giapponese e orientale: ecco il link http://www.japancentre.com/
In ogni caso, se abitate in una città più grande come la mia (magari Milano), potreste trovare anche dei negozi coreani e non dover ordinare online.
Qui la video ricetta:


Ingredienti:
- 300 g di gnocchetti di riso coreani;
- 1 porro;
- 60/80 g di salsa piccante coreana;
- 960 ml di acqua;
- 15 g di zucchero;



Preparazione:
Versate l’acqua in una padella e accendete il fuoco.
Aggiungete quindi la pasta, lo zucchero, la salsa piccante e il porro tagliato a rondelle (oppure in pezzi più grandi, secondo i vostri gusti). Mescolate gli ingredienti e lasciate cuocere per circa 30 minuti o per lo meno fino a quando la salsa non risulterà densa e cremosa.
Potete anche aggiungere qualche seme di peperoncino essiccato.
Una volta cotti, servite i vostri Ddukbokkie e gustateli assieme ad altri piatti coreani oppure con della carne (mia mamma ha apprezzato molto l’ultima opzione).
Buon appetito!

N.B. questa salsa coreana è davvero piccante, quindi vi consiglio di partire con 50 o 60 g di salsa; se invece siete amanti del piccante “strong” potete provare con 80 g. A voi la scelta!^^


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"L'umido di patate"


Chi è sintonizzato con la fanpage di Facebook saprà che ieri è finalmente arrivata la telecamera nuova (digitale, HD, ottima anche in luoghi chiusi, fa il caffè..no, questo no!^^). Ne sono davvero felice.
Diciamo pure che fa parte del regalo della mia laurea triennale in Lingue Orientali (prima lingua Giapponese!^^), quindi: grazie mamma!
Dalle prossime videoricette spero di ottenere una qualità migliore, colori più realistici (non so se fosse solo una mia impressione, ma durante alcune riprese l’arancione e il rosso dettavano legge!) e durante il prossimo soggiorno in Giappone (da fine Marzo) vorrei rendervi ancora più partecipi della mia esperienza!
Dopo questa piccola parentesi, vi presento l’ultima ricetta realizzata con la mia vecchia telecamera: l’ “umido” di patate.
E’ una ricetta che nella mia famiglia veniva e viene apprezzata molto (forse in generale nel territorio reggiano), soprattutto perché è perfetta per non sprecare il lesso o cappone avanzato dal brodo fatto in casa. Si sa che chi ama cucinare e mangiare, non sopporta lo spreco!
Ebbene, l’umido di patate è una sorta di spezzatino, con la differenza che la carne usata non è fresca, ma bollita precedentemente (appunto per il brodo di carne). Solitamente dopo un primo piatto a base di brodo di carne, finiamo il pasto con i bolliti e salse, ma è facile che ci siano degli avanzi.
Per questo vi propongo l’umido di patate, una ricetta veloce, economica e saporitissima!
Qui la video ricetta:



Ingredienti:
- lesso (o cappone) avanzato;
- 2 patate;
- 4 cucchiai di conserva di pomodoro;
- mezza cipolla;
-  olio;
- rosmarino;
- sale;


Preparazione:
Versate in una padella un filo d’olio, quindi aggiungete la cipolla tagliata e fate cuocere a fuoco moderato fino a che non diventerà translucida. La cipolla non deve inscurire.
Quindi aggiungete le patate tagliate a cubetti, lascia tele rosolare qualche minuto e unitevi la carne, la conserva di pomodoro, il rosmarino (fresco, secco, tritato o in rametti) e salate.
Aggiungete acqua fino a coprire interamente carne e patate, coprite la padella e lasciate cuocere per circa un’ora a fuoco medio-basso.
Passata un’ora, controllate la cottura delle patate con uno stuzzicadenti; se le patate sono ancora crude e l’acqua è quasi evaporata, aggiungetene un poco e continuate a cuocere con il coperchio finché le patate non saranno morbide. Quindi continuare la cottura, senza coperchio, finché il sugo non sarà cremoso e denso.
Et voilà! Potete servire il vostro umido di patate in alcune cocotte o in un piatto da portata grande.
Buon appetito!


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Salmone al cartoccio

Giornata lunga, stancante? La voglia di cucinare è paragonabile a quella di andare in palestra? :)
Oggi vi propongo un piatto adatto a queste circostanze (ma non solo).
Il salmone al cartoccio è una ricetta veloce, facile, leggera e gustosissima!
Inoltre fa la sua degna figura anche durante una cena con gli amici.

La videoricetta:



Ingredienti per due persone:
- un filetto di salmone;
- un cucchiaio di battuto di aromi (rosmarino, salvia, aglio e sale);
- qualche pomodorino;
- un'arancia (potete usare il limone al suo posto);
- olio d'oliva;



Preparazione:

Dopo aver eliminato le lische dal filetto (fortunatamente sono poche e ben visibili) con una pinzetta, posizionate il salmone sopra un foglio di alluminio, quindi all'interno di una terrina. Personalmente lascio la pelle del salmone, ma se preferite potete toglierla.
Combinate l'olio con il battuto di aromi e spargetelo sopra il filetto e ai suoi lati. Posizionate i pomodorini e grattugiate la scorza dell'arancia, che spargeremo sulla superficie del salmone. Aggiungete 2 o 3 fette di arancia, quindi sigillate il cartoccio con un secondo foglio di alluminio: mi raccomando, non lasciate scoperto nessuno punto del piatto.
Infornate a 180°C per circa 20-30 minuti.
Una volta cotto, tagliate il filetto in due e servite.
Buon Appetito!


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