Il "gastronomo", una nuova figura nel mondo del lavoro

Siete attratti dal mondo culinario? Vorreste dedicare la vostra vita a quest’arte, ma allo stesso tempo non siete molto portati ai fornelli o non volete rischiare che la vita da ristoratore possa essere troppo stressante? Da qualche anno a questa parte sta diventando sempre più reale la figura del “gastronomo” e forse potrebbe rivelarsi la giusta risposta ai vostri sogni.
Ma cosa o chi è un gastronomo?Le sue conoscenze racchiudono la biologia, l’agronomia (l’applicazione di principi scientifici all’agricoltura), l’antropologia, la storia, la filosofia, la psicologia e la sociologia; più precisamente si rivolgerà allo studio della relazione tra cultura e cibo. Ma dove potete apprendere tutte queste nozioni?
In Italia abbiamo la fortuna di avere la prima Università al mondo che si occupa proprio di Scienze Gastronomiche, attiva dal 2004 e nata dalla mente del creatore di Slow Food, Carlo Petrini, in collaborazione con la regione Emilia-Romagna e Piemonte.
Le sedi si trovano a Pollenzo (CN) e a Colorno (PR), la prima per i corsi triennali e biennale, la seconda per i due master proposti dall’università. Le materie insegnate vanno dal campo umanistico a quello scientifico, con lezioni teoriche e pratiche; una delle offerte più affascinanti della facoltà è quella dei “viaggi didattici” che, a seconda dell’oggetto preso in esame (un prodotto o un territorio), potranno essere “tematici” o “territoriali” e daranno la possibilità di relazionarsi con realtà gastronomiche italiane, europee e internazionali. Molta importanza viene data anche alla lingua inglese (alcune lezioni si tengono in lingua straniera), alle capacità di scrittura degli studenti (laboratorio di scrittura) e ad altri loro interessi (laboratorio cinematografico). L’università mette a disposizione appartamenti e una mensa per i suoi iscritti, provenienti da tutto il mondo; questo mega pacchetto, però, ha un costo abbastanza elevato. Tuttavia, la facoltà aiuta gli interessati con borse di studio ed agevolazioni economiche molto interessanti.
Nel caso le rette d’iscrizione rimangano troppo elevate, non preoccupatevi. Proprio per il recente interesse in questi studi, anche l’Università degli Studi di Parma ha creato un corso di Scienze Gastronomiche, nella Facoltà di Agraria; nonostante essa non offra i viaggi didattici o alcuni laboratori caratteristici della “Slow Food University”, si pone l’obiettivo di creare la medesima figura esperta di gastronomia, in ambito umanistico e scientifico, e con rette nella media delle università italiane.
Quindi, amanti della tavola, provetti cuochi o maturandi, sappiate che il nostro Paese offre una possibilità unica al mondo per diventare esperti “gastronomi” di alto livello.
Entrambe le università organizzano giornate aperte ogni anno e le segreterie sono pronte a rispondere alle vostre domande.
Non abbiate timore di provare a realizzare i vostri sogni, “volere è potere”.

http://www.unisg.it/
http://agraria.unipr.it/cgi-bin/campusnet/home.pl


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