Archive for maggio 2011

New York Cheesecake



Io amo le cheesecake e questa è tra le mie preferite, oltre ad essere una delle più tradizionali, tipica di New York!^^ Come ben sapete, ci sono moltissime varianti di questa ricetta. Io vi propongo quella di New York, al natural e in versione mono dose! Spero vi piaccia! 

Ingredienti: 
Per la base 
- 250 g. di biscotti Digestive; 
- 150 g. di burro; 
- 2 cucchiai di zucchero di canna; 
Per la crema: 
- 600 g. di Philadelphia; 
- 100 g. di zucchero; 
- 20 g. di amido di mais; 
- 2 uova; 
- 1 tuorlo; 
- 100 ml di panna fresca; 
- il succo di 1/2 limone; 
- una bustina di vanillina o una bacca di vaniglia; 

Preparazione: 
Per prima cosa, mettete a fondere il burro a bagno maria o in microonde; tritiamo finemente i biscotti a cui aggiungiamo i 2 cucchiai di zucchero di canna. In una ciotola, versiamo i biscotti tritati con lo zucchero e il burro fuso; mescoliamo il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Questa è la base della Cheesecake. Prendiamo uno stampo da torta (o da muffin per fare delle mini-cheesecake) e, se non è di silicone, copriamo con della carta da forno. Creiamo la base, livellando per bene l'impasto sul fondo dello stampo (circa 0,5 cm) e poniamo lo stampo in frigo per circa un'oretta. 
Nel frattempo, prepariamo la crema e accendiamo il forno a 180°. In una planetaria (o in una ciotola) mettiamo le due uova, il tuorlo, lo zucchero e mescoliamo per bene. Dopo di che aggiungiamo i 600 g. di Philadelphia, amalgamando per bene gli ingredienti; quindi, uniamo al composto il succo di limone, l'amido di mais setacciato, la panna fresca (non montata), la vanillina e un pizzico di sale. Dopo aver mescolato per bene, tiriamo fuori lo stampo dal frigo e riempiamolo con la crema. Mettiamo in forno a 180° per 30 minuti, poi abbassiamo la temperatura a 160° per altri 30 minuti; se dopo i primi 30 minuti, vedete che la superficie della torta è troppo scura, copritela con dell'alluminio (se usate lo stampo da muffin, la seconda cottura sarà di 20 minuti, in quanto cuociono prima). A fine cottura, spegnete il forno e lasciate riposare la cheesecake in forno con lo sportello aperto. 
Una volta raffreddata completamente la cheesecake, potete servirla al naturale, oppure con salsine di frutta (miritilli, fragole, frutti di bosco, ecc) o con la panna acida (a cui aggiungerete 2 cucchiai di zucchero a velo).
Buon appetito!   
Link alla video ricetta: New York Cheesecake - Video ricetta

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Torta di Riso


Quando è soffice e cremosa, diventa una delle torte che preferisco! Ci sono diverse versioni di questa ricetta; questa è la mia. E la vostra? :)


Ingredienti: 
- 200 g di riso carnaroli; 
- 500 g di latte; 
- 300 g di acqua; 
- 100 g di zucchero; 
- 1 bacca di vaniglia; 
- 30 g di burro; 
- un cucchiaio di Sassolino (o Anicetta, liquore all'anice non forte. Se usate la sambuca, diluite con acqua!); 
- 250 g di crema pasticciera; 

Preparazione: 
Mettiamo l'acqua, il latte, lo zucchero e la bacca in un pentolino, a scaldare sul fuoco. 
Quando il tutto avrà quasi raggiunto il bollore, aggiungiamo il riso e lasciamo cuocere a fiamma bassa. 
Tiriamo via la bacca di vaniglia e quando il riso sarà cotto, possiamo aggiungere il burro e il liquore. Mescoliamo per bene e aggiungiamo infine la crema pasticciera. 
Imburriamo una tortiera, versiamoci il composto e inforniamo per 40 minuti a 170° C. 
Se la superficie dovesse inscurirsi troppo, copritela con un foglio di alluminio, ma ricordate che la torta di riso prende un delicato colore beige, tipico del dolce. 
Una volta ultimata la cottura del dolce, lasciate raffreddare completamente e servite. 
Buon appetito! 

Link alla video ricetta: Torta di Riso - Video ricetta 

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Pasta Madre o Lievito Madre



Istruzioni per l'uso: siete amanti del pane fatto in casa? Come ben saprete il lievito è un elemento fondamentale. La maggior parte delle ricette prevede il lievito di birra, ma per chi predilige le cose genuine c'è il lievito casareccio: il lievito madre. Ecco come farlo, rinfrescarlo ed usarlo secondo le istruzioni del corso di Pane & Pizza che ho frequentato poco fa presso Peccati di Gola (www.peccatidigola.info).



1) 200 gr farina 0
    100 gr acqua 
    1 cucchiaio d'olio 
    1 cucchiaio di miele 
Si riuniscono tutti gli ingredienti in una terrina aggiungendo l'acqua un pò per volta, si impasta a lungo fino ad ottenere un impasto ben sodo e lo si mette in un contenitore. Copriamo e lo facciamo riposare per 48 ore in un luogo tiepido.
Se l’operazione è riuscita, se quindi la pasta è raddoppiata, riprendiamo in mano il tutto, ed aggiungiamo lo stesso quantitativo di farina e il 50% di acqua e lasciamo altre 48 ore. 
Passato il tempo vediamo che si formano delle alveolature, il nostro lievito è attivo. 
A questo punto ripetiamo l’operazione e dopo 24 ore avremo una palla che sarà il nostro lievito madre (lievito naturale) che provvederemo a mantenere "viva" con i rinfreschi .La pasta madre può essere tenuta in frigo e in pratica mantenendola bene avremo lievito naturale per anni. 

2) Rinfreschi
La pasta deve essere "rinfrescata" ogni 2-3 giorni se la teniamo a temperatura ambiente e ogni 4-5 se la teniamo in frigorifero (anche una settimana). 
Il "rinfresco" classico viene fatto così: 
prendiamo per ogni 100 gr di pasta madre 100 gr di farina e 50 gr d'acqua e impastiamo tutto insieme, dopo il rinfresco la conserviamo come preferiamo, mantenendola viva appunto con i rinfreschi.
Prima dell'utilizzo è bene rinfrescarla almeno 2-3 volte 
L'attività del lievito si stabilisce dal fatto che in 2-3 ore dovrebbe raddoppiare il suo volume e dovrebbe essere pieno di bolle, dovute all'attività batterica presente al suo interno. 

3) A questo punto si può fare il pane.
Il lievito madre va usato in proporzione dal 30 al 50% rispetto al quantitativo di farina.(Per es. 1 Kg farina,350gr lievito madre, 550/600gr acqua. Sale.strutto,olio a piacere) La lievitazione dell’impasto va dalle 6 alle 8 ore e fino alle 10 ore.
Cuocere il pane a 220° per i primi 20’ poi abbassare a 190.

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Torta di Pane


Una ricetta (anche se non bella esteticamente^^) gustosa, facile e utile! Non sprechiamo il pane in casa!!!! :)

Ingredienti:
- 300 g di pane raffermo tagliato a pezzetti;
- 500 ml di latte bollente;
- 3 uova;
- 100 g di zucchero a velo;
- 3 cucchiai di farina (se necessario);
- 150 g di uvetta (o gocce di cioccolato);
- la buccia grattugiata di mezzo limone;
- sale;
- cannella;
- 600 g tra mele e pere (oppure solo mele o solo pere);

Preparazione:
Mettere il pane in una ciotola e aggiungerci i 500 ml di latte bollente con i 100 g di zucchero a velo; mescolate bene e fate riposare 1-2 ore. Se volete potete frullare il pane (magari per i bambini).
Passate le 2 ore, aggiungete i cucchiai di farine nel caso l'impasto risulti troppo molliccio, il sale, le mele e le pere tagliate a pezzetti, l'uvetta (sciacquatela bene perchè è piena di polvere; potete bagnarla nel rum per insaporirla. Inoltre se l'aggiungete in composti morbidi, ricordate di infarinarla per evitare che precipiti nel composto!) o cioccolato, la cannella e la scorza del limone. Mescolate bene e unitevi i 3 tuorli e per ultimi, con delicatezza, i 3 bianchi montati a neve.
Imburrate e infarinate una tortiera, versatevi il composto, infiocchettate di burro e cuocere in forno preriscaldato a 180° C per circa 50 minuti.
Link alla video ricetta: Torta di Pane - Video ricetta

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Una passione da favola

Finora ho postato ricette, qualche nota scritta ormai mesi fa, cercando di dare una forma a questa passione.
Ho girovagato tra altri blog di cucina e, mentre ammiravo ricette e foto altrui, ho pensato che c'è sicuramente una cosa che accomuna tutti coloro che amano stare ai fornelli: i sogni.

La cosa che mi fa più sognare, fin da quando ero piccola, sono i film Disney e mi sorge spontaneo pensare alla cucina come ad un mondo di favole,con colori pastello e musiche leggere, soavi.


Pensate soltanto all'immagine di Lilly e il Vagabondo mentre mangiano i loro spaghetti con polpettine di carne, oppure alla simpatica scena di Sebastian (La Sirenetta) alle prese con lo chef francese; ancora, la cena di benvenuto che Lumiere organizza per Belle. Certo, c'è anche la mela rossa di Biancaneve! ..
A questo punto, io sto già sognando ad occhi aperti, voi no?

 ...le ultime luci del giorno illuminano una piccola cucina in muratura; al centro della stanza un tavolo di legno accoglie alcune ciotole e cucchiai sporchi di farina. Un profumo dolce, di cannella..da dove viene? Accanto ai fornelli si erge una figura familiare, che trasmette sicurezza e dolcezza; ad un tratto mi sorride: sembra tanto la mia nonna...




"...Allora, quello chi è?
Oh quello? Non è nessuno.
No, non è vero fa parte della cucina.
No, è un "plongere" o roba del genere, lava i piatti, porta fuori la spazzatura, non cucina.
Ma… potrebbe.
Oh, eh eh, no.
Come fai a saperlo? Cos'è che dico sempre, chiunque può cucinare!"

dal film Disney "Ratatouille"

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Cioccolatini Natalizi



Avete mai desiderato fare i cioccolatini? Beh, questa è una ricetta facile per crearne di buoni ed originali, senza bisogno di formine varie! Ideali per le Feste, ma non solo! :)


Ingredienti: 
Per il ripieno con la ghiaccia fondente (o pasta da zucchero): 
- 340 g di zucchero a velo; 
- un albume; 
- 15 g di glucosio; 
- circa 5 g di glicerina (si trova in farmacia); 
Per il ripieno con la pasta di mandorle: 
- 150 g di farina di mandorle; 
- 150 g di zucchero a velo; 
- un bicchierino di cognac o rum; 
Per la copertura: 
- una tavoletta di cioccolato fondente; 
- una tavoletta di cioccolato bianco; 

Preparazione: 
Entrambi i ripieni si possono fare a mano o utilizzando l'impastatrice. 
In una ciotola, setacciate i 340 g di zucchero a velo e create una piccola fossetta al centro, in cui verseremo l'albume, il glucosio e la glicerina. Mescolate per bene, fino ad ottenere una palla morbida ed elastica; se l'impasto risulta troppo molle, aggiungete dello zucchero a velo, come se fosse farina, fino ad ottenere la giusta consistenza. La ghiaccia fondente può essere conservata in frigorifero, coperta con la pellicola, per circa una settimana; quindi, mentre prepariamo la pasta di mandorle, la facciamo riposare coperta in frigo, fino al suo uso. 
In un'altra ciotola, versiamo i 150 g di zucchero a velo, la farina di mandorle e il cognac o rum, che andrà a legare gli ingredienti; non preoccupatevi se il composto risulterà molto friabile. 
Mettiamo a fondere a bagno maria, in due pentolini sparati, le due cioccolate e nel frattempo creiamo le formine con i ripieni. Possiamo fare delle palline con la ghiaccia fondente (rimettiamole poi in frigo finchè non le usiamo) e dei cilindretti con la pasta di mandorle; in questo caso, inumiditevi le mani e vedrete che la farina di mandorle potrà essere lavorata a vostro piacimento. 
Una volta che le cioccolate sono fuse, aiutandovi con 2 cucchiaini, immergete i ripieni nel cioccolato fondente e ponete i cioccolatini su un foglio di carta da forno, lasciandoli asciugare. Una volta asciutti, riempiamo un saccapoche con il cioccolato bianco (il beccuccio deve essere molto piccolo; potete creare un cono con un foglio di carta da forno e tagliarne l'estremità) e andiamo a decorare la superficie dei nostri cioccolatini. 
Una volta asciutti, possiamo metterli in piccoli pirottini e servirli per le nostre feste natalizie. 
Vi riempiranno il cuore di dolcezza! 
Buon appetito!  

Link alla video ricetta: Cioccolatini Natalizi - Video ricetta

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Tiramisù delle Feste



Un classico tiramisù, con base rivisitata!^^ 

Ingredienti: 
- 250 g di mascarpone; 
- 60 g di zucchero; 
- 3 uova; 
- 40 g di cioccolato fondente; 
- cacao in polvere q.b; 
- caffè q.b. (si può zuccherare o no, a libera scelta); 
- pandoro o panettone avanzato dalle feste, tagliato a fette sottili; 

Preparazione: 
Separiamo gli albumi dai tuorli; i primi li andremo a montare con un pizzico di sale, gli ultimi con metà dello zucchero finchè non otteniamo un crema spumosa e biancastra. 
Continuando a montare gli albumi, aggiungiamo a loro il restante zucchero. 
In una ciotola, lavoriamo con le fruste elettriche o con un cucchiaio di legno il mascarpone, fino ad eliminare i grumi; 
a questo punto aggiungiamo il mascarpone ai tuorli, mescolando per bene. Quindi è la volta degli albumi: aggiungiamo, mescolando delicatamente, ma con movimenti decisi, per evitare di girare troppe volte il composto, rischiando che si smonti. 
Infine aggiungiamo il cioccolato, che avremo tagliato in precedenza (potete metterne anche di più, se è di vostro gradimento). 
A questo punto, potete scegliere tra uno stampo unico o dei bicchieri monodose. Prendete il panettone o il pandoro tagliato a fette e fate un primo strato, che andremo a bagnare con il caffè; quindi versiamo una prima parte di crema, una spolverata di cacao e di nuovo un piccolo strato di pandoro o panettone, anche questa volta bagnato con caffè; finiamo coprendo con un ultimo strato di crema e spolverizziamo con il cacao. 
Lasciatelo almeno 4 ore in frigo e servite freddo. 
Un' idea alternativa per non sprecare il pandoro o panettone che spesso avanza dalle feste!^^ 
Buon appetito! 

Link alla video ricetta: Tiramisù delle Feste - Video ricetta

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Crostata Ricotta e Cioccolato



Ecco un'altra facile e gustosissima ricetta!!! :) Per chi ama i dolci con il cioccolato, beh, questa a mio parere è come una droga! Ahah! Provatela!


Ingredienti: 
Per la base 
- 300gr di farina; 
- 100gr di zucchero; 
- 100gr di burro; 
- 1 uovo; 
- 1 bustina di lievito; 
Per la crema: 
- 400gr di ricotta; 
- 150gr di cioccolato fondente a pezzetti; 
- 150gr di zucchero;  

Preparazione:
Impastare gli ingredienti per la base nel seguente ordine : burro, zucchero, lievito , uovo e farina. 
Usare uno stampo di circa 26cm, non di più, e coprire il fondo con carta da forno oppure imburrate la tortiera. 
Dividere in due la pasta ed inserire una parte nello stampo e con le mani livellatela (se preferite potete usare il mattarello). 
Preparate la crema, unendo per prima cosa ricotta e zucchero, quindi il cioccolato tagliato a pezzetti (se volete potete profumare con del liquore Sassolino o Anicetta). 
Stendere sulla base la crema e con la restante parte di pasta ricoprire il tutto sbriciolando sopra l'impasto. 
Inserire il tutto nel forno a 180° per 45min. Una volta raffreddata spolverare con lo zucchero a velo. 
Buon Appetito!

Link alla video ricetta: Crostata Ricotta e Cioccolato - Video ricetta

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Pardulas



Questi sono dei dolcini sardi tipici del Nord durante il periodo pasquale! Sono buonissimi. Io ho provato due modi per farlo (gli ingredienti sono sempre gli stessi) e vi propongo quello che mi ha dato il risultato migliore! Tuttavia devo precisare che mi è stato detto che questa è la ricetta per le Formaggelle (sempre sarde) e che quella per le Pardulas è diversa. Se qualcuno vuole approfondire e chiarirmi le idee, è il benvenuto! :)

Ingredienti per la pasta: 
- 300 g di farina; 
- 2 uova; 
- un cucchiaio di strutto; 
- un cucchiaio di burro ammorbidito; 
- sale; 
Per la crema: 
- 300 g di ricotta di pecora; 
- 150 g di zucchero; 
- la scorza grattugiata di mezzo limone; 
- la scorza grattugiata di mezza arancia; 
- una bustina di zafferano; 
- del latte; 

Preparazione: 
Impastate in una planetaria o direttamente a mano, 250 g di farina (gli altri 50 possono servirci dopo) con le uova, lo strutto, il burro e un pizzico di sale. Quando abbiamo ottenuto una palla liscia, la copriamo con la pellicola trasparente e la facciamo riposare per mezz'ora in frigo. 
Nel frattempo passiamo alla crema: lavoriamo la ricotta con lo zucchero in una ciotola, finchè non risulta cremoso. Aggiungiamo le scorze grattugiate del limone e arancia, quindi sciogliamo lo zafferano in un pò di latte che andremo ad aggiungere alla crema. Dovrà risultare abbastanza soda, non troppo liquida. 
Prendiamo la pasta dal frigo e stendiamola sottile (meno di 0.5 cm). Creiamo con un coppapasta o un bicchiere dei dischetti di 8-10 cm di diametro, che potremo poi allargare con il mattarello se vogliamo una base più sottile e grande. All'interno del disco mettiamo una dose abbondante di crema e tiriamo su i bordi del disco, pinzettiamoli forte con le dita in modo da creare dei cestini con all'interno la crema. Mettiamo le pardulas su una teglia da forno con la carta da forno e cuociamo a 180°C per circa 30-40 minuti. 
Una volta cotte, aspettiamo che si raffreddino e inumidiamo la superficie con un pò d'acqua, quindi spolverizziamo con zucchero a velo o decorazioni colorate. 
Le nostre Pardulas sono pronte per essere gustate! 
Buon appetito!

Link alla video ricetta: Pardulas - Video ricetta

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I Cappelletti, quelli veri!



Vi propongo la ricetta tradizionale dei Cappelletti, di origine reggiana (la prima traccia scritta certa è quella della ricetta reggiana che risale attorno al 1200), seguendo le indicazione della mia cara nonna. 

Ingredienti per il ripieno: 
- 200 g tra macinato di manzo, maiale e vitello; 
- 200 g di prosciutto crudo tritato; 
- 2 magoni di gallina; 
- 1 grassa di gallina; 
- 2 uova; 
- almeno 200 g di Parmigiano Reggiano; 
- pane grattugiato; 
- noce moscata q.b; 
- sale; 

Ingredienti per i cappelletti per circa 4 persone: 
- 2 "balotte" di ripieno (vedi procedura del pesto); 
Per la sfoglia: 
- 200 g di farina di grano tenero; 
- 100 g di farina di grano duro; 
- 3 uova (circa 1 uovo per persona); 

Procedimento del ripieno: 
Link alla video ricetta: Pesto dei Cappelletti - Video ricetta 

Svuotare e spelare i magoni, quindi tritarli insieme alla grassa. Mettere i 2 ingredienti in un tegame e farli sciogliere. Aggiungere la carne, salare e mettere un pò di noce moscata. Fare andare per circa 6-7 minuti, poi aggungere il pane grattato (circa una manciata), farlo scaldare e spegnere il fuoco. Aggiungere prosciutto crudo, mescolare e quando è freddo, aggiungere il parmigiano e 2 uova e ancora un pò di noce moscata. Mescolare con le mani e un pò a lungo; formare delle belle palle (balotte) grandi come arance. 
Le balotte si possono usare subito, oppure surgelarle ed usarle quando si preferisce. 

Procedimento dei cappelletti: 
Link alla video ricetta: I Cappelletti - Video ricetta

Dopo aver unito gli ingredienti per la sfoglia e averla fatta riposare 30 minuti sotto ad una tazza (non deve prendere aria), possiamo cominciare a stendere la sfoglia. Prendiamo un pezzo di pasta, lo lavoriamo un pò, lo passiamo leggermente nella farina e quindi usiamo il tira pasta (vedi il video). Creata la nostra striscia di sfoglia, con la rotella, formiamo dei quadrati di circa 2-3 cm per lato. Mettiamo nel mezzo del quadrato una piccola quantità di pesto e chiudiamo come un fazzoletto; prendiamo le estremità e le sovrapponiamo, pigiando bene i lati. Finiamo in questo modo il ripieno e la sfoglia. I cappelletti sono pronti per essere cotti in un brodo di carne o con panna e burro. 
Buon Appetito! 




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Tagliatelle emiliane



Beh, non credo che questo piatto abbia bisogno di molte presentazioni, il nome è tutto un programma! :)
Scusate se ad un certo punto, tagliando corto, vi dirotto sulla video ricetta, ma non è semplice spiegare questo procedimento su "carta", anche perchè ci sono diversi modi per fare la sfoglia! Sorry :)


Ingredienti per circa 4 persone: 
- 3 uova; 
- 200 g di farina di grano tenero; 
- 100 g di farina di grano duro; 

Preparazione: 
Potete impastare con l'impastatrice oppure direttamente sullo spianatoio, creando la tipica fontana con le farine, al cui interno romperemo le uova. 
Unite le farine e quindi le uova. Impastate per bene, fino ad ottenere un palla omogenea e liscia. 
A questo punto, mettete la palla a riposare per una mezz'ora in un luogo coperto e asciutto (io l'ho messa sotto una tazza). 
Passati i 30 minuti, possiamo cominciare a stendere la pasta. 
Se usate la macchina per tirare la pasta, anche se l'impasto risulterà un pò più sostenuto del solito non ci saranno problemi; se preferite, invece, usare il mattarello, potete aggiungere mezzo uovo (o dell'acqua, anche se lo sconsiglio). 
Per sapere come creare le tagliatelle, vi consiglio di vedere il video della ricetta, perchè potrebbe risultare difficoltoso spiegarlo a parole^^ 
Buon appetito!

Link alla video ricetta: Tagliatelle emiliane - Video ricetta

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Ragù alla reggiana



Fiera della tradizione culinaria della mia città, non potevo non proporre qualcosa di reggiano! :) Ecco il ragù come lo facciamo dalle nostre parti.


La videoricetta:


Ingredienti: 
- 500 g di carne macinata (vitello, suino, manzo); 
- una carota piccola; 
- un sedano; 
- una foglia di alloro; 
- una cipolla piccola o uno scalogno; 
- un barattolo di conserva di pomodoro; 
- burro; 
- olio; 
- vino bianco; 
- sale 

Preparazione: 
Potete scegliere se tagliare a pezzi piccolini il sedano e la carota o se lasciarli interi, in modo da tirare via tutti gli odori una volta pronto il ragù. 
In una pentola, fate soffriggere gli odori (carota, sedano, cipolla o scalogno e foglia di alloro) con una noce di burro e dell'olio. Una volta soffritti gli odori, aggiungete la carne macinata; quando è quasi cotta, sfumatela con 2 dita di vino bianco e salate. 
Ora aggiungete la conserva di pomodoro e un bicchiere pieno di acqua, abbassate la fiamma quasi al minimo e coprite la pentola. Il ragù deve cuocere almeno 2 ore (io l'ho fatto andare quasi due ore e mezzo); mi raccomando di mescolare ogni tanto e controllare se diventa troppo asciutto, in tal caso aggiungete dell'acqua. 
Quando il ragù sarò cotto, se vi sembra poco rosso e lo preferite di un colore più intenso, potete aggiungere un pò di concentrato di pomodoro. Tirate via gli odori e servite con pasta fresca (magari tagliatelle). 

Buon Appetito!


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Muffin al Mascarpone


Uno dei dolci che preferisco cucinare, sia per la loro semplicità che per la loro bontà, sono senza ombra di dubbio i muffin! Ecco una delle tante ricette.


Ingredienti: 
- 300 g di farina; 
- 150 g di fecola di patate; 
- 100 g di burro; 
- 200 g di zucchero; 
- 250 g di mascarpone; 
- 3 uova; 
- 200 ml di latte; 
- una bustina di lievito; 
- la scorza grattugiata di 1 limone; 
- sale; 

Preparazione: 
Per prima cosa fondiamo il burro a bagno maria o in microonde e lo lasciamo intiepidire; nel frattempo uniamo lo zucchero e le uova, fino ad ottenere un impasto spumoso. Quindi aggiungiamo il burro fuso e mescoliamo bene. 
Aggiungiamo ora il mascarpone e accendiamo il forno a 180° C; ora aggiungiamo a filo il latte e infine la farina, la fecola e il lievito precedentemente setacciati. Un pizzico di sale e mescoliamo bene. 
Infine aggiungiamo la scorza grattugiata del limone e prepariamo gli stampi per muffin. 
Se usate quelli in silicone possiamo versare direttamente l'impasto, in caso contrario imburriamo e infariniamo le formine; i tempi di cottura variano a seconda delle dimensioni dei muffin: misura media circa 20 minuti, piccoli circa 15 minuti e se volete fare una torta con questo impasto circa 45 minuti. In ogni caso, fate sempre la prova stuzzicadente. Et voilà, i vostri muffin sono pronti per essere gustati! 
Buon appetito!

Link alla video ricetta: Muffin a Mascarpone - Video ricetta

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"Fuori onda"

Ciao a tutti!
Vi scrivo per chiarire una cosa riguardo il mio canale! :)
Premetto che non sono una regista, ma pian piano sto migliorando con le riprese e l'assemblaggio del video! Non date troppo peso allo stile delle prime video ricette (se non al loro CONTENUTO ^^).
Con l'ultima video ricetta del canale, ho cambiato molte cose (come potete vedere); sappiate che ci tengo alla presentazione delle ricette quanto alle ricette stesse. Dal momento che non posso portarle a casa di ognuno di voi, è come se mi occupassi anche del loro involucro!

A presto! Un bacio
Benedetta

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Panna Cotta



Un dolce tradizionale, semplice e ideale per il periodo estivo!


Ingredienti per circa 4 persone: 
- 400 ml di panna fresca; 
- 125 ml di latte; 
- 100 g di zucchero; 
- 8 g di fogli di colla di pesce (circa 3); 
- aroma a scelta (vaniglia, limone, arancia); 
Per la guarnizione: 
- frutti di bosco (oppure cioccolato o caramello); 

Procedimento: 
Per prima cosa ammolliamo in acqua fredda i fogli di colla di pesce per 10 minuti; nel frattempo mettiamo a bollire il latte con la panna (se mettiamo subito tutta la panna, dovremo aspettare che il liquido raffreddi tutto prima di versarlo negli stampini, altrimenti si creerà la pellicina in superficie; in alternativa, mettiamo 1/3 della panna e solo in seguito il restante, in modo che il latte possa raffreddarsi più velocemente). Aggiungiamo l'aroma (io ho scelto la bacca di vaniglia; il baccello lo metto nel latte con i semi, ma poi lo butterò). Quando il latte sta per bollire, spegniamo il fuoco e aggiungiamo lo zucchero (solubile al 100% solo in un liquido caldo!) e mescoliamo bene. Dopo aver eliminato il baccello di vaniglia, aggiungo i fogli di colla di pesce, ben strizzati, e mescolo fino a completo scioglimento. 
A questo punto, se avete fatto bollire il latte con tutta la panna, aspettate che si raffreddi il tutto; in caso contrario, aggiungete la restante panna fredda per accelerare il processo di raffreddamento. Quando il composto sarà freddo possiamo riempire le formine (o lo stampo da plum cake): bagniamo gli stampi, così che sarà più facile impiattare la panna cotta; e riempiamoli (possiamo filtrare il composto se non desideriamo i semi di vaniglia). Facciamo riposare in frigo almeno 6 ore se abbiamo delle mono dosi, 10 ore se abbiamo lo stampo da plum-cake. 
Possiamo guarnire con sciroppo di frutti di bosco (scaldiamo i frutti con dello zucchero e frulliamo il tutto) oppure con del caramello o con del cioccolato. 
Buon Appetito!

Link alla video ricetta: Panna Cotta - Video ricetta

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Crostata Meringhe e Cioccolato



Un dolce di infinita dolcezza, semplicità e bontà!


Ingredienti 
Per la base: 
- 250 gr di farina 00 
- 100 gr di zucchero 
- 100 gr di burro fuso 
- 3 tuorli 
- mezza dose di lievito per dolci 
- un poʼ di latte per ammorbidire o del sassolino 
Per il ripieno di meringa e cioccolato: 
- 3 albumi montati a neve 
- 100 gr di zucchero 
- 300 gr di cioccolato fondente tagliato a pezzettoni 



Preparazione: 
Unire tuorli e zucchero fino ad ottenere un composto schiumoso; aggiungere quindi il burro e infine la farina e il livito setacciati. Se l'impasto risulta troppo duro, potete ammorbidirlo con latte o liquore Sassolino (o Anicetta). Una volta ottenuta la pasta stenderla in uno stampo imburrato. 
Montare a neve gli albumi e aggiungere lo zucchero mescolando velocemente. Aggiungere successivamente il cioccolato tagliato a pezzettoni. Versare il composto sulla pasta. 
Infornare a 160-180 gradi per circa 30 minuti. 

Buon Appetito!
Link alla video ricetta: Crostata Meringhe e Cioccolato - Video ricetta

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Pasta Salmone e Zafferano





Una delle pastasciutte che più amiamo in casa!^^ Facilissima e super gustosa! Gnam! 

Pasta zafferano e salmone 
Ingredienti: 
- Una piccola cipolla finemente tritata; 
- Una confezione di salmone affumicato (una confezione da 50 gr. va bene); 
- 200 gr. besciamella; 
- Una dose di zafferano; 
- Pasta all'uovo o pasta corta (penne, maccheroni) 

Preparazione: 
Tagliate in piccole strisce il salmone. 
Mettete in un tegame 2 cucchiai di olio d'oliva e soffriggete la cipolla finché non diventa trasparente (non deve inscurirsi troppo); aggiungete quindi la besciamella e, mescolando bene, unitevi lo zafferano. La besciamella deve cuocere per circa 4 minuti a fuoco medio, a cui aggiungiamo due cucchiai di acqua di cottura per rendere cremoso il sugo. Infine, quando manca un minuto alla cottura del sugo, uniamo il salmone (infatti il salmone non deve cuocere più di un minuto). La salsa è pronta, scolate la pasta e aggiungetela alla salsa nella padella, facendola saltare qualche secondo. Ora si può servire. 
Buon appetito! 

Link alla video ricetta: Pasa Salmone e Zafferano - Video ricetta

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Il "gastronomo", una nuova figura nel mondo del lavoro

Siete attratti dal mondo culinario? Vorreste dedicare la vostra vita a quest’arte, ma allo stesso tempo non siete molto portati ai fornelli o non volete rischiare che la vita da ristoratore possa essere troppo stressante? Da qualche anno a questa parte sta diventando sempre più reale la figura del “gastronomo” e forse potrebbe rivelarsi la giusta risposta ai vostri sogni.
Ma cosa o chi è un gastronomo?Le sue conoscenze racchiudono la biologia, l’agronomia (l’applicazione di principi scientifici all’agricoltura), l’antropologia, la storia, la filosofia, la psicologia e la sociologia; più precisamente si rivolgerà allo studio della relazione tra cultura e cibo. Ma dove potete apprendere tutte queste nozioni?
In Italia abbiamo la fortuna di avere la prima Università al mondo che si occupa proprio di Scienze Gastronomiche, attiva dal 2004 e nata dalla mente del creatore di Slow Food, Carlo Petrini, in collaborazione con la regione Emilia-Romagna e Piemonte.
Le sedi si trovano a Pollenzo (CN) e a Colorno (PR), la prima per i corsi triennali e biennale, la seconda per i due master proposti dall’università. Le materie insegnate vanno dal campo umanistico a quello scientifico, con lezioni teoriche e pratiche; una delle offerte più affascinanti della facoltà è quella dei “viaggi didattici” che, a seconda dell’oggetto preso in esame (un prodotto o un territorio), potranno essere “tematici” o “territoriali” e daranno la possibilità di relazionarsi con realtà gastronomiche italiane, europee e internazionali. Molta importanza viene data anche alla lingua inglese (alcune lezioni si tengono in lingua straniera), alle capacità di scrittura degli studenti (laboratorio di scrittura) e ad altri loro interessi (laboratorio cinematografico). L’università mette a disposizione appartamenti e una mensa per i suoi iscritti, provenienti da tutto il mondo; questo mega pacchetto, però, ha un costo abbastanza elevato. Tuttavia, la facoltà aiuta gli interessati con borse di studio ed agevolazioni economiche molto interessanti.
Nel caso le rette d’iscrizione rimangano troppo elevate, non preoccupatevi. Proprio per il recente interesse in questi studi, anche l’Università degli Studi di Parma ha creato un corso di Scienze Gastronomiche, nella Facoltà di Agraria; nonostante essa non offra i viaggi didattici o alcuni laboratori caratteristici della “Slow Food University”, si pone l’obiettivo di creare la medesima figura esperta di gastronomia, in ambito umanistico e scientifico, e con rette nella media delle università italiane.
Quindi, amanti della tavola, provetti cuochi o maturandi, sappiate che il nostro Paese offre una possibilità unica al mondo per diventare esperti “gastronomi” di alto livello.
Entrambe le università organizzano giornate aperte ogni anno e le segreterie sono pronte a rispondere alle vostre domande.
Non abbiate timore di provare a realizzare i vostri sogni, “volere è potere”.

http://www.unisg.it/
http://agraria.unipr.it/cgi-bin/campusnet/home.pl


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"Al Lambròsch e al Nimèl", le genuine tradizioni della cucina reggiana

Provate ad immaginarvi biberon colmi del nettare di Bacco e pomeriggi passati a giocare con i piccoli "Nimel"...
Pura fantasia, ma ogni volta che penso all'infanzia del vero "arsan" (trad. reggiano), non posso fare a meno che rivolgere la mente ai pilastri della cucina reggiana.
Come ogni tradizione che si rispetti, anche quella della mia cittadina emiliana, presenta aspetti unici; primo tra tutti, a mio parere, è "al nimel", ovvero il maiale. Sembra quasi che vi sia una sorta di venerazione verso questo animale e, se pensiamo alle prelibatezze che generosamente ci offre, non possiamo dare torto a questo sentimento reggiano: prosciutto crudo, prosciutto cotto, coppa, mortadella, salame, cotechino, ciccioli (chi li apprezza avrà sicuramente sussultato in questo istante), strutto e lardo; quest'ultimo è, tra l'altro, un elemento fondamentale per molte ricette del territorio.
E quando il reggiano doc vuole accompagnare i prodotti saporiti del "nimel" con la bevanda giusta, opterà sicuramente per un "Lambrosch" (trad. Lambrusco) dal colore profondo e dal gusto deciso.
Non possiamo certamente scordare il celeberrimo Parmigiano Reggiano, uno dei motivi di "rivalità" tra la cittadina reggiana e Parma; così prezioso, per la gran cura che il casaro impiega nella sua produzione (almeno 12 mesi di stagionatura), che persino il Boccaccio lo nomina nel suo Decamerone.
Ma è durante un tipico pranzo domenicale che ci si può imbattere (BISOGNA imbattersi) nei "Cappelletti" in brodo! La sfoglia, ruvida e sottile, avvolge il pesto di carne come in un abbraccio: impossibile resistere all'assaggio del soggetto quando ancora è crudo, disteso con i fratelli sul piano di legno; il brodo, per essere ad hoc, deve avere gli "occhi", ovvero presentare i segni grassi del cappone o della gallina utilizzati per prepararlo.
Molti altri sono i prodotti tipici reggiani, come l'erbazzone, le chizze, LO gnocco (al forno e fritto), i tortelli verdi, ecc.
L'arte culinaria della zona, come d'altronde quella di tutte le province italiane, è unica nel suo genere: un connubio di sapori forti, decisi, saporiti, genuini, che sanno di tradizione.
Se la dietologa vi ha messo all'ingrasso (beati i fortunati), sicuramente i prodotti reggiani vi daranno una mano e in poche settimane raggiungerete il vostro peso forma!
Scherzi a parte, colgo l'occasione per invitare ogni italiano a tutelare i prodotti del nostro territorio, facendo attenzione al paese di provenienza di ogni nostro acquisto, perché abbiamo un patrimonio unico al mondo e i benefici di questa fortuna li potremo notare solo se li difendiamo. E' anche un nostro dovere.





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